Dicembre 2021

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Rincari materie prime: come l’AI supporta l'impatto sull'azienda

Risk management, la valutazione dei rischi e degli impatti, predictive e scenari what-if al centro delle organizzazioni.

Un approccio sistemico alla gestione del rischio per analizzare, comprendere e intervenire, per misurare gli effetti e l’impatto sul valore aziendale.

Rincari materie prime: come l’AI supporta l'impatto sull'azienda

Il rialzo dei prezzi delle materie prime non si arresta, raggiungendo nuovi record. Un aumento generalizzato che interessa tutti e rappresenta una delle principali preoccupazioni per le imprese. 

Risk management, Supply chain, Green transition, sono i top temi su cui le aziende stanno orientando il business per bilanciare gli squilibri dovuti al rincaro delle materie prime. In particolare negli ultimi mesi, tutte le aziende si sono trovate a fare i conti con rincari alle stelle, e lunghi tempi di consegna. I prezzi delle materie prime sono più che raddoppiati dall’inizio della pandemia. Risalendo all’origine del problema è possibile prevedere gli effetti sui prossimi mesi, attivando meccanismi e modelli che abbracciano tutti i processi aziendali. La brusca frenata della domanda e l’arresto della produzione sono stati improvvisi e simultanei, innescando un cortocircuito economico. La domanda è poi ripartita ma l’offerta non è in grado di soddisfarla, sia per scarse giacenze sia per un sistema logistico in difficoltà.
Questa congiunzione sfavorevole impone alle aziende di trovare una soluzione tempestiva e sostenibile.

Come superare i ritardi negli approvvigionamenti? Come garantire la continuità della produzione, valutare l’efficacia della Supply Chain in ottica Finance?

La carenza di materie prime e l‘aumento incontrollato dei prezzi sono ormai un fenomeno diffuso su scala globale. Uno dei motivi principali è legato alla ripresa post-pandemica della domanda di merci e alla corsa allo stoccaggio di quasi tutte le materie prime da parte dei produttori. Le carenze, i colli di bottiglia dei trasporti e i picchi di prezzo si stanno avvicinando ai livelli più alti mai registrati. In questo scenario di mercato i produttori sono in corsa per accaparrarsi più risorse possibili a fronte del grande aumento della domanda, che si ipotizza in crescita costante anche nei prossimi mesi.

Come affrontare le sfide impreviste? Un approccio sistemico.
Aumento dei prezzi delle materie prime e dei costi dell’energia. Le stime più recenti hanno segnato un aumento dei prezzi di alcune materie nell’ordine del 200%, complice il crollo dei prezzi che aveva caratterizzato i primi mesi di pandemia, ha reso l’incremento così consistente.
Le materie prime sotto pressione sono molte: rame, minerale di ferro, acciaio, petrolio greggio, frumento, mais, riso, caffè, zucchero, carni, prodotti lattiero-caseari, soia, legname, semiconduttori, plastica e cartone per imballaggi, lana, cotone, seta, etc. solo per fare alcuni esempi.
Il rame, per esempio, è passato da 4.300 dollari per tonnellata a un costo per tonnellata di 10.475 dollari, con un rincaro del 243%. Il petrolio, l’oro nero, è quotato a circa 63 dollari al barile (+1,3%) e il Brent a oltre 66 dollari al barile (+1,8%), e il prezzo del greggio rischia di salire ancora. Si sta lavorando a politiche green, ma con un inevitabile rincaro su costi di trasporto e bollette di privati e aziende. Il mercato dell’acciaio registra un aumento vertiginoso: da 380 dollari per tonnellata di metà 2020 è passato ai 1.100 dollari per tonnellata di settembre 2021; la produzione di acciaio da minerale ferroso o rottame, circa l’80% del mercato italiano, è a +19% con l’aumento della domanda di materiali che risultano però irreperibili a causa del freno all’export della Cina e della riduzione della produzione USA.
Le terre rare, strategiche per la corsa all’elettrificazione, sono appannaggio cinese. Materie reperibili anche al di fuori del territorio del Dragone ma si demanda ai cinesi l’onere di trattare queste lavorazioni che sono altamente inquinanti, e sarebbe difficile rispettare le normative (oltre ai rapporti internazionali con la Cina).
Da aggiungere un’impennata dei prezzi nel mercato globale dell’energia, una carenza di offerta che porta il gas naturale da 1.22 USD per Btu (circa 28 m3) dell’anno scorso a 25.81 USD di settembre 2021.

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La gestione del rischio. Reagire all’incertezza con azioni concrete.
Oltre a interventi strutturali, le aziende stanno esplorando le possibili soluzioni con un approccio alla gestione del rischio.
• Un approccio e processi di Risk Management per mappare e misurare il rischio al quale l’azienda è esposta, tradurre la gestione del rischio in un processo integrato.
Verifica dello stato di salute dei fornitori e introduzione di eventuali azioni di compensazione; analisi dei fenomeni partendo dai dati; osservazione della realtà per agire con puntualità sulla Supply Chain; monitorare, gestire e diversificare il rischio sia sulla fornitura che sul mercato.
• Creare dei piani di backup sul parco fornitori per trovare alternative, sviluppare accordi quadro, mettere in atto nuove negoziazioni con focus la carenza e i ritardi di consegna delle materie prime, ricercare accordi di filiera. Una supply chain stabile che possa rispondere alle esigenze del mercato in modo continuativo.
Cash flow da monitorare costantemente, i costi diretti sono destinati a crescere quindi diventa strategico sondare la stabilità economica dei propri fornitori, cercare informazioni aggiunte sulla Supply Chain per capirne la solidità e le interdipendenze.

Il presidio del rischio: parte integrante della strategia aziendale.

Un’azienda flessibile con un approccio efficace al risk management attua strategie e attività per individuare, simulare, prevenire, contrastare un rischio o imprevisti nell’impresa. La nostra soluzione Xpro Consulting sviluppata sulla piattaforma integrata Board di BI&CPM e analytics consente processi efficienti di monitoraggio, aggiornamento, scenari what-if e reporting.
Un approccio sistemico cross industry, basato su tecnologia Board, per instaurare la flessibilità di adattamento al manifestarsi di eventi non preventivati; mappatura dei rischi, definizione di azioni e mappe preordinate.

Enterprise risk management. Identificazione, misurazione, monitoraggio, con l’ausilio di un workflow collaborativo, su un’unica piattaforma Board, che integra nativamente funzionalità di Pianificazione e Simulazione, Business Intelligence ed Advanced Analytics. Integrazione dei processi di pianificazione finanziaria e risk management nell’organizzazione:
• mappatura dei rischi e classificazione secondo una matrice probabilità/impatto;
• definizione del valore dell'impatto del rischio sulle singole voci economico finanziarie o le loro componenti; opportune azioni correttive;
• valutazione dell'effetto complessivo delle strategie sugli indicatori economico finanziari grazie al modello integrato in diversi scenari simulativi.
Indipendentemente dalle dimensioni e dal settore di riferimento, la gestione del rischio (gestione, valutazione, scala delle priorità, azioni di risposta) deve essere  parte integrante di un’organizzazione aziendale. 

In conclusione, in un contesto caratterizzato da significative perturbazioni, la capacità di misurare l’incertezza insita nella definizione delle strategie di business, in una prospettiva più ampia di pianificazione e controllo integrati, rappresenta un fattore fondamentale per le imprese.

 Per maggiori informazioni, contattaci il nostro team è a tua disposizione!

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